lunedì 19 settembre 2011

Gesù di Nazaret



Testo:
Un certo giorno,
in riva al mare
si presentò un giovin galileo,
nessun poteva immaginare
che si potesse amare
nel modo che egli amava.
La sua maniera di conversare
Toccava presto il cuore di chi lo ascoltava

Lo chiamavano Gesù di Nazaret
e parlavano di lui in tutte le città.
Nel suo sguardo, nel suo volto e nel suo cuor
aveva tanto amor.

Su quella spiaggia, in alto mare,
vicino al fiume a casa di Zaccheo,
per mille strade sotto quel sole
la gente resta lì attenta ad ascoltare.
Parlando usava semplicità,
e pace e verità a tutti lui donava.

Lo chiamavano Gesù di Nazaret. .

Sul prato in fiore, di primavera,
seduto al pozzo, o in casa di Simone.
In quel villaggio, in quella sera
la gente ritrovò in lui la pace vera.
Con dolce gesto lui perdonava
e il vecchio nel suo cuor
bambino diventava.

Lo chiamavano Gesù di Nazaret...

Ma un brutto giorno,
giorno del male
fu trascinato di peso in tribunale.
Nessuno mai potrà sapere
per quali colpe sue lo vollero accusare.
La sua giustizia, la sua onestà
preoccupava già chi allora comandava.

Ammazzarono Gesù di Nazaret
e schernito tra due ladri
lui morì per noi
anche oggi si ha paura di quel cuor
che aveva tanto amor.

Ma il terzo giorno, giorno di gloria
lasciò il sepolcro raggiante di vittoria
coi suoi amici tornò a mangiare
e allo spezzar del pane
ripresero a sperare

Parlò di pace portò l'amore
a tutti lui donò
La vita che non muore

È risorto ormai Gesù di Nazaret
E cammina per le strade dell'umanità
Vivo aperto mostra a tutti quel suo cuor
Che ha sempre tanto amor.

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